Dal negativo alla stampa episodio 4: tre profili (parte 2)

Seconda parte di questo post in merito alla realizzazione del trittico “Tre Profili”.

Nella prima parte ho parlato di come è nata questa idea, dei provini a contatto e della prima delle tre stampe. In questa seconda parte mi concentrerò sulle rimanenti due stampe.

Descrizione dello scatto

Ricordo che stavo camminando lungo il corso dell’Aquila, e provavo per la prima volta una Trix400. Mi cade l’occhio su due porte a vetro di un edificio storico che avevano ricostruito da poco. Ho avuto un’idea: “perché non fotografare due mezze porte?”…GENIALE 🤣. In giro c’era poca gente, così con calma studio la composizione analizzo le simmetrie, prendo l’esposizione e scatto. Riguardando attraverso il mirino però penso che mancava qualcosa…che mancava una figura umana che magari si trovasse proprio a metà tra le due mezze porte. Mi guardo attorno e mi accorgo di una signora che camminava assorta; mi torna in mente la scena che ho fotografato anni addietro in Belgio (si proprio quella che avete visto nel precedente articolo) e ci riprovo. Mi metto in attesa, appena la signora entra nella scena aggiusto il fuoco su di lei…click… Anche questa volta ce l’avevo fatta.

Nonostante avessi avuto tempo per prendere l’esposizione qualcosa è andata storta perchè entrambi gli scatti risultano un pochino sottoesposti. Il contrasto della scena era basso e qualche minuto in più di sviluppo avrebbe giovato sicuramente.

Ho croppato l’immagine tagliando i balconi in alto ed escludendo i faretti sugli archi (orribili in un contesto di centro storico); rispetto alla stampa precedente ho alzato di qualche punto la filtratura magenta portandola a 55 e ho fatto un provino scalare. C’era poco da riflettere, tra 12 e 16 secondi avevo l’esposizione e il contrasto che mi soddisfacevano, così realizzo direttamente la stampa di lavoro a 14 secondi.

Ero contento ma mi rendo conto che quei riflessi nelle porte distraggono, erano troppo chiari, così decido di fare la stampa finale andando a bruciare quelle aree, realizzando una bruciatura a gradiente dall’alto e rafforzando i margini della stampa.

Stampa finale

La terza stampa che chiude il trittico è stata realizzata a Louvain La Neuve (Belgio), una città/campus universitaria molto particolare. C’erano murales dappertutto e rimasi colpito da questo disegno di Gaston Lagaffe, proprio affianco ad un buco circolare sul muro.

Descrizione dello scatto

Mi avevano colpito dalle geometrie della scena: quelle bande verticali, quella “finestra” circolare sul muro, il disegno, la trama della pavimentazione. Ho avuto questa visione della fotografia di quel muro con un soggetto in movimento del quale si distinguesse la sagoma e si vede la scia dovuta ad un tempo di esposizione lungo. Ovviamente era quasi impossibile da realizzare dato il numero di persone che passava li davanti; ricordo che rimasi qualche minuto in attesa del momento giusto ma niente. Si stava facendo tardi così taglio la testa al toro, mi metto in mezzo alla strada, inquadro e mi accorgo che molte persone si erano fermate per lasciarmi fare la fotografia, fantastico! Il muro è stato tutto mio per qualche secondo ma mancava quella figura umana…così penso “vabbè pazienza per ora la faccio così, poi ci tornerò con calma”. Con la coda dell’occhio però mi accorgo di questa persona che non si era accorto di me e che stava entrando nella scena…non potevo chiedere di più…aumento il tempo di scatto facendo fare due o tre scatti alla ghiera, chiudo il diaframma per compensare … click. Qualcuno attorno a me ha riso perché si è accorto che stavo aspettando proprio quel momento per fare la foto, un ragazzo mi ha chiesto che macchina fotografica avessi e se fosse analogica. Sono andato in ufficio e la sera stessa sviluppai il negativo. Ce l’avevo fatta!

Anche per questa stampa ho mantenuto le stesse impostazioni della stampa precedente, ho solo raddrizzato lo scatto croppando leggermente la parte in alto e la parte in basso e in modo da avere il soggetto che cammina più o meno sul terzo sinistro e il murales sul terzo destro.

Provino scalare e stampa di prova sono stati praticamente diretti: 20s M=55 C=Y=0.

L’unica cosa che non mi soddisfava pienamente della stampa di lavoro era la scritta del fumetto del murales (non era così incisiva come volevo) e il viso del soggetto troppo grigio. Così nella stampa finale ho mascherato per qualche secondo il viso del passante e bruciato la zona del fumetto.

Stampa finale

Non sono state stampe complesse da realizzare dal punto di vista tecnico ma ho voluto condividere con voi la storia dietro ogni scatto e l’idea che li accomuna. Io vi e mi consiglio di cominciare a pensare alle fotografie non come entità singole ma elementi facenti parte di un progetto più grande. Questo vincolo da molti più stimoli dal punto di vista creativo ma anche tecnico, infatti avete visto come un approccio sistematico, una buona analisi preventiva dei negativi e dei provini a contatto mi hanno permesso di realizzare comodamente queste stampe in poche ore sprecando poca carta.

Vi rinnovo l’invito a seguirmi sui miei social Instagram @giandoman @giandomanalog o su Facebook se preferite se volete contattarmi direttamente per ulteriori info. A presto!

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